Qualche giorno fa ho partecipato ad una conferenza che vedeva alcuni tra i più importanti ricercatori scientifici nel panorama della salute incontrarsi per esporre gli ultimi risultati in materia.
Il tema principale della conferenza era come vivere meglio e quindi vivere più a lungo, ma più di una volta si è sottolineato il fatto che l’interesse non è tanto sulla lunghezza effettiva della vita ma piuttosto sulla qualità della vita. A chi interessa vivere fino a 110 anni se già ai 60 siamo costretti a sentirci non più in forze, a doverci precludere tante cose che prima caratterizzavano il nostro quotidiano, a sentirci limitati e di peso alle persone che ci circondano e che sono costrette ad assisterci quotidianamente?
Siccome per migliorare la qualità della vita che avremo dai 60 anni in su è necessario migliorare il nostro stile di vita ora, eccomi qua a riportare i punti salienti della conferenza in modo da sentirci ispirati ad iniziare il nostro percorso verso una vita in salute e benessere.
Molti dei punti riguardano l’alimentazione che come sappiamo e come stresso anche io nei miei articoli è fondamentale nel determinare come ci sentiamo e quindi come ci sentiremo in futuro.
Quantità e qualità dei cibi che assumiamo: è bene mangiare poco e alimenti di qualità
Alzarsi dal tavolo quando non si è proprio sazi è ottimo perché lo stimolo della sazietà tarda un po’ ad arrivare e, se si salta qualche pasto non succede niente, il nostro corpo può gestirlo e anzi ne gioverà.
Il discorso che riguarda la qualità è fondamentale. Attenzione non sto parlando di qualità in termini culinari, di gusto e quindi prendo la miglior pasta, la più costosa; se questa è fatta con farina bianca andrebbe limitata se non completamente sostituita da quella integrale che qualitativamente, a livello nutrizionale è migliore, più ricca e con miglior indice glicemico.
La dieta mediterranea è fantastica peccato che nessuno la segue
Il modello della dieta mediterranea continua ad essere considerato uno dei migliori a livello nutrizionale peccato che, ad eccezione dell’olio extravergine di oliva che penso sia davvero onnipresente nelle nostre tavole, non seguiamo nessun’altra caratteristica di questo tipo di alimentazione. Ci sarebbe da tornare a quella che era la dieta dei nostri nonni da piccoli, pane e farinacei integrali, tanti legumi, uova, formaggi, poco frequente carne di animali perché si sacrificavano gli animali dei propri allevamenti solo in occasioni di festa. Il tutto cucinato in casa e quindi senza i dannosissimi alimenti processati che ad oggi caratterizzano la nostra quotidianità.
Digiuno
Si è visto che digiunare per almeno 16 ore in una giornata ha degli incredibili effetti benefici perché attiva dei meccanismi di riparazione cellulare che limitano l’insorgenza di malattie e di invecchiamento precoce. Per alcuni può essere complicato metterlo in atto ma sono qui a riportalo più che altro per chi invece si è sempre sentito in colpa per il fatto che saltava un pasto nonostante non sentisse la fame; ovviamente non è che con il digiuno si azzerano tutti gli altri elementi che contribuiscono a condurre una vita sana ma se è qualcosa che portate avanti con serenità andate a concentrare i vostri sforzi su altri aspetti della vita sana, come ad esempio la qualità del pasto che farete dopo tante ore di digiuno.
Attività fisica
Il nostro corpo è fatto per muoversi, per fare sforzi, per essere forte ed energico non per essere costantemente accolto da una sedia ed un tavolino. Sono ormai tantissimi gli studi che correlano una moderata attività fisica con uno stato di salute generale quindi dobbiamo innanzitutto separare il concetto che l’attività fisica voglia dire per forza palestra e attrezzi, l’attività fisica potrebbe anche essere il ballare la tua canzone preferita sola in casa ogni giorno o muoversi a piedi durante le commissioni della giornata.
L’invecchiamento inizia in utero, attenzione ai nostri figli
Lungi da me il voler aumentare lo stress e la pressione sui genitori che è già abbastanza ma voglio invece aggiungere un aspetto che spero possa essere da spinta verso il cambiamento. Se ci concentriamo nel cambiare a piccoli passi alcuni elementi della nostra vita, miglioreremo indirettamente la vita dei nostri figli perché loro crescono imitandoci, prendendo esempio da noi ed inoltre se ci percepiscono più forti, energici, sereni e soddisfatti anche loro faranno altrettanto.
La salute dell’intestino è fondamentale
Al momento si sa la scienza ha molto direzionato la sua attenzione a questo organo gigante nel nostro corpo che sembra essere coinvolto in molti aspetti della nostra salute. Già le sue manifestazioni cliniche sono estremamente diffuse, lavorando in farmacia mi accorgo di quante persone convivono con fastidi e problemi intestinali che il più delle volte vengono assopiti con antinfiammatori di cui si diventa un po’ dipendenti. Ma anche quando non si manifestano problematiche o perlomeno quando non sembrano problematiche riconducibili all’intestino, è fondamentale prendersi cura di questo tramite l’alimentazione in primis e mediante l’integrazione in seconda battuta.
Nutrizione e integrazione: come i nostri cibi si sono impoveriti
L’alimentazione, lo abbiamo capito, è fondamentale ma purtroppo gli alimenti che troviamo oggi sulle nostre tavole sono molto più poveri a livello nutritivo di come erano in passato. I nuovi metodi intensivi di fare allevamento ed agricoltura sono causa di queste carenze, risulta quindi utile capire come sopperire a questa nuova carenza.
Innanzitutto si può lavorare sulla varietà della dieta, esplorando cibi che non conosciamo e facendoli ruotare all’interno della nostra alimentazione; favorire produttori locali che mantengono metodi di coltivazione e allevamento non intensivi ed infine ricorrere ad integratori alimentari di qualità che sono a sostegno della nostra alimentazione.
Curare la salute mentale
In fondo ma non per importanza c’è l’attenzione alla serenità mentale, quindi a tutte quelle pratiche che possono innanzitutto ridurre lo stress, estremamente diffuso nelle nostre vite soprattutto riguardante le donne che sono quelle che a livello sociale si prendono carichi sulle spalle molto pesanti che portano spesso a minare la loro salute mentale. Ma anche l’attenzione alla propria espressione personale, alla soddisfazione per ciò che si è e si fa, al senso di appartenenza ad un luogo, ad una comunità. Insomma la salute è anche mentale e sociale, non dimentichiamolo mai.
Questo è un mio riassunto molto schematizzato e semplificato, ovviamente l’esposizione è stata molto tecnica e dettagliata. Ci tenevo a riportarla qui in questo spazio per far comprendere che la salute non ha solamente la dimensione del farmaco, non è solamente assenza di malattia ma sempre di più è una salute fatta di tanti elementi che se stanno in equilibrio tra loro contribuiscono ad esprimere un individuo in salute e a prevenire tante malattie.


